"Credo che il cinema sia magia. Fare un film
significa condensare un'intera esistenza di emozioni
e idee in una capsula di due ore, e la speranza
è che in quelle due ore il pubblico dimentichi tutto
il resto e che la celluloide gli cambi la vita. E' folle,
è un presupposto presuntuoso e assurdo, eppura la
speranza è questa."

— John Cassavetes

Daniele Ciprì Stampa E-mail

Daniele CiprìRegista, direttore della fotografia, sceneggiatore e montatore palermitano, ha lavorato per diversi anni in coppia con Franco Maresco. Ciprì e Maresco hanno creato e diretto per Rai 3 la serie tv cult Cinico Tv oltreché programmi quali I Migliori Nani della Nostra Vita e Ai Con- fini della Pietà. Assieme hanno anche diretto film e documentari, tra i quali i lungometraggi Lo zio di Brooklyn, Totò che visse due volte, Il ritorno di Cagliostro e Come inguaiammo il cinema italiano – La vera storia di Franco e Ciccio.

Dopo il “divorzio” del duo artistico, Ciprì ha seguito, principalmente, il doppio binario di regista e direttore della fotografia. Come regista ha realizzato il documentario Era una volta, dedicato al grande puparo Mimmo Cuticchio ed il film È stato il figlio, vincitore alla Mostra del Cinema di Venezia 2012 del premio per la fotografia dello stesso Ciprì.

Come autore della fotografia, Ciprì ha contribuito, oltre ai film girati in coppia con Maresco, alla grande qualità espressiva di opere quali: Vincere, La Pecora Nera, Sud Side Stori, Mare Nero, Bella Addormentata.

Ciprì ha vinto il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro e il Ciak d’oro per la fotografia di Vincere, nonché il premio al miglior contributo tecnico della Mostra del Cinema di Venezia per la fotografia di È stato il figlio.
Nel 2014 esce "La buca", il suo ultimo film da regista.

 

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