"Lavorare con molti o pochissimi soldi è la stessa cosa...
è tutta una questione di saper raccontare una storia."

— John Carpenter

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Lunedì 10 Aprile 2017

officine cafè quinta edizione

Sarà la suggestiva “Sala degli Artisti” a fare da scenario al terzo appuntamento della V edizione di “OFFICINE CAFE’”, la rassegna di cinema ed incontri, organizzata dall’associazione tolentinate “Officine Mattòli”, iniziata da ormai un mese coinvolgendo le sale tra Tolentino e Macerata e che proseguirà fino a Giugno attraverso proiezioni di grande interesse, approfondimenti con gli addetti ai lavori ed altre grandissime novità annunciate dagli organizzatori, e rivolte a tutti gli appassionati di cinema del territorio provinciale e regionale.

Dopo il successo nella proiezione di apertura al cinema Giometti di Tolentino con “Indivisibili”, l’acclamato film di Edoardo De Angelis protagonista agli ultimi David di Donatello, e dell’incontro a seguire in compagnia dell’attore Gaetano Bruno, e nel secondo appuntamento con il film “Anime Nere”, vincitore anch’esso di ben 9 David di Donatello nel 2015, ed il confronto, al termine della proiezione, con il regista Francesco Munzi, la rassegna sbarca in terra fermana, con un doppio appuntamento volto a portare sullo schermo due documentari dai temi molto affascinanti, che vedrà tra l’altro la presenza dei registi in sala pronti ad approfondire il momento della proiezione.

Nel documentario di apertura, previsto per le 18.30, dal titolo “Io sono la Vita”, il montegiorgese Giacomo Pecci ed il fermano Stefano Teodori si sono proposti di seguire un pellegrinaggio nei luoghi di Padre Pio da Pietralcina, attraverso il percorso di due anziane donne, ultime superstiti della civiltà contadina nella contemporaneità. Dotato di uno sguardo critico e dissacrante, il documentario segue il loro cammino partendo dal focolare fino al mausoleo dell’ultimo grande santo italiano. “Io sono la Vita” nasce dall’urgenza di matrice “antropologica” di voler immortalare una cultura già quasi del tutto scomparsa, un rivolo d’acqua che scorre sul letto di un fiume ormai secco.

Nel secondo appuntamento della giornata, alle 21.30, sarà protagonista il documentario della regista anconetana Laura Viezzoli, “La Natura delle Cose”, un documentario che sta avendo una grandissima risonanza, con incontri e proiezioni che vanno dal Senato della Repubblica fino ai principali cinema di tutta Italia. Il tema, molto delicato, riguarda il “fine vita”. Il documentario segue l’ultimo anno di vita di Angelo Santagostino, un ex sacerdote affetto da Sla e costretto a lottare contro una malattia degenerativa che lo costringe su di un confine tra il vivibile e l’invivibile. La Sla si tocca e si vede in tutta la sua crudeltà in pochi ma scultorei momenti di vita quotidiana, per dimenticarla di volta in volta nel dialogo che diventa un altrove, la dimensione dell’incontro e dell’esplorazione. Nel confronto dialettico Angelo non è un malato di cui avere pietà ma un’astronauta in missione che esplora i limiti dell’umano, interrogandosi ed interrogando lo spettatore con la passione di chi ama la vita ma sa di doverla lasciare a breve.

Al termine delle due proiezioni i registi daranno spazio ad ulteriori approfondimenti con il pubblico presente in sala. Di certo temi molto importanti in questo appuntamento fermano di Officine Cafè, che vuole proporsi come occasione davvero unica di confronto e riflessione sul cinema italiano e sui suoi contenuti. Un cartellone che Officine ha voluto fortemente concentrare sul territorio marchigiano, in particolare maceratese e fermano, come ci spiega il Direttore Artistico Damiano Giacomelli: “Quest’anno ci tenevamo, una volta attivato il nostro polmone principale intorno cui girano tutte le altre attività, ovvero i corsi, ad aprire ad una offerta culturale che non riguardasse solo i corsisti, come avvenuto negli scorsi anni fin dalla nascita di Officine, ma che si rivolgesse a tutti gli appassionati di cinema del territorio. Una scelta resa ancora più significativa dopo i recenti eventi cui il nostro territorio ha dovuto tenere testa, provando a ricominciare a guardare avanti. E quindi questa V edizione di “Officine Cafè” è un’edizione rinforzata sia dal punto di vista degli ospiti sia per il numero delle proiezioni che per la qualità dei film, oltre all’ampiezza del territorio interessato. E nel prossimo futuro ci saranno ulteriori novità e grandi sorprese per i cinefili, che speriamo proseguiranno la linea tracciata in questa prima parte della rassegna”.

 

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