"Il cinema racchiude in sé molte altre arti;
così come ha caratteristiche proprie della letteratura,
ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico
e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica."

— Akira Kurosawa

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Nuovo appuntamento di Officine Cafè – DOC ITALIA: “Una nobile rivoluzione” di Simone Cangelosi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 25 Marzo 2015

Ad aprire la serata il cortometraggio “America” di Alessandro Stevanon: al termine dibattito con Fabio Bianchini, montatore di entrambi i lavori

Officine Mattòli riapre le porte al cinema italiano di qualità ed ancora una volta darà la possibilità agli appassionati di vedere uno dei documentari più interessanti usciti nel corso della scorsa stagione: Una nobile rivoluzione, per la regia di Simone Cangelosi.

Presentato al 32° Torino Film Festival nella sezione Doc/Italiana, il film ad inizio marzo ha intrapreso un tour che ha toccato molte città italiane, giungendo ora anche a Tolentino grazie all'impegno e alla disponibilità del montatore Fabio Bianchini, da alcuni anni docente e collaboratore di Officine Mattòli.

Il film, distribuito dalla Cineteca di Bologna per la quale ha a lungo lavorato il regista come restauratore di pellicole, racconta la vicenda di Marcella Di Folco, leader del Movimento Identità Transessuale scomparsa nel 2010.
E' la ricostruzione di una delle figure italiane più significative nella battaglia per il riconoscimento dei diritti civili: Di Folco sarà la prima transessuale a ricoprire una carica pubblica come consigliere comunale nella Bologna degli anni 90. Un personaggio straordinario dalla vita distinta in due fasi, dai set di Federico Fellini ed altri grandi registi negli anni settanta e ottanta alla lotta per le istanze civili e politiche del Movimento Transessuale nel nostro paese.
Simone Cangelosi nasce a Pisa, laureandosi in Filmologia all'Università di Bologna. “Una nobile rivoluzione” è il suo terzo lavoro dopo “Dalla testa ai piedi”(2007) e “Felliniana”(2010), anche questi in ambito documentaristico. Alla scrittura del film ha partecipato anche l'anconetano Roberto Nisi, altro docente Officine Mattòli.

La serata inizierà con la proiezione di America del regista aostano Alessandro Stevanon, incentrato sull'eccentrica figura di Giuseppe Bertuna, meglio conosciuto ad Aosta come Pino America, custode da trent'anni della camera mortuaria dell'ospedale della sua città e con un passato da attore negli Stati Uniti. L'opera ha ricevuto vari riconoscimenti, tra i quali quello per Migliore Cortometraggio all'Ischia Film Festival nel 2014 e la selezione al prestigioso Festival di Clermont-Ferrand in Francia.
Al termine delle proiezioni aperitivo-cena con il Dj Set di Discodella.

L'ingresso è riservato ai soci 2015 di Officine Mattòli.
Nel corso della serata sarà possibile sottoscrivere la tessera.

 

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