"Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio"

— Federico Fellini

Salvatore Langella Stampa E-mail

Salvatore LangellaSalvatore Langella, classe ‘86, è attore, danzatore, regista e musicista.
Nato in Friuli Venezia Giulia da una famiglia Partenopea.
Dopo la formazione in danza classica e contemporanea, e gli studi di pianoforte ed il conservatorio, nel 2007 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove si diploma in recitazione tre anni dopo.
Studia con maestri del cinema come Giancarlo Giannini, Lina Wertmuller, Marco Bellocchio…
Frequenta la Drama Continues di New York e consegue un master in Performing Arts a Londra.

 

Per la televisione è uno dei protagonisti del fortunato remake televisivo “Nero Wolfe” per Rai1 accanto a Francesco Pannofino e Pietro Sermonti. Poi sui set di altre serie televisive e film per la tv con le regie di Liliana Cavani, Giovanna Gagliardo, Riccardo Donna ecc.

Per il cinema è protagonista di “Tafanos” prodotto da Minerva pictures per Sky tv.

Per il teatro va in scena con classici come “Orlando”, “Zio Vanija”, “Molto rumore per nulla”, “Tre sorelle”…
Nel 2013 vince il premio Scenario per Ustica con la compagnia InternoEnki, portando in scena una rivisitazione della Medea di Euripide, “M.E.D.E.A. Big Oil”.
Collabora con il Festival dei Quartieri dell’arte di Gianmaria Cervo ed è protagonista in diverse produzioni internazionali con registi come Jochen Strauch, per la scrittura di Davide Carnevali e con Manuela Cherubini in due prime mondiali dall’ “Eptalogia di Hieronymus Bosch” di Juan Mayorga.

Attualmente è in scena con il monologo tratto dall’ “Orlando” di Virginia Woolf, per la regia di Giuseppe Bucci, già vincitore del “Premio Cultural Classic 2018”, è in tournée con “Non si uccidono così anche i cavalli?” dall’omonimo film di Pollack per la regia di Giancarlo Fares e lavora alla scrittura e regia di “Kintsugi – la resilienza” uno spettacolo di teatro-danza sull’elaborazione del lutto.

 

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