Gregorio Paonessa Stampa

Gregorio PaonessaGregorio Paonessa è produttore e amministratore unico di Vivo film.

VIVOFILM: “Un progetto editoriale preciso l’ha portata in questi anni ad esplorare il confine tra il cinema di realtà e quello di finzione, producendo di più di 30 titoli tra documentari per la televisione e lungometraggi destinati a una distribuzione cinematografica nelle sale, nei circuiti indipendenti e nei festival italiani e internazionali. Le produzioni Vivo film includono lavori di Guido Chiesa, Jean-Louis Comolli, Michelangelo Frammartino, Jennifer Fox, Chiara Malta, Pippo Mezzapesa, Susanna Nicchiarelli, Nelo Risi, Corso Salani, Daniele Vicari.

Nel 2007 Vivo film ha vinto il David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio con il film di Daniele Vicari Il mio paese e il Pardo d’Oro – Premio speciale della giuria nel concorso «Cineasti del presente» al 60° Festival di Locarno per Imatra di Corso Salani.

Tra il 2009 e il 2010 Vivo film ha prodotto Le quattro volte di Michelangelo Frammartino, in coproduzione con la tedesca Essential Filmproduktion e la svizzera ventura film, e distribuito in Italia da Cinecittà Luce, presentato in anteprima mondiale alla “Quinzaine des Réalisateurs” del Festival di Cannes (2010), dove ha vinto l’Europa Cinemas Label come miglior film europeo. Venduto in più di 45 paesi, Le quattro volte è stato invitato in tutti i più prestigiosi festival internazionali, risultando il film italiano più premiato all’estero del 2010 e uno tra i film italiani più premiati degli ultimi dieci anni; il film inoltre ha ricevuto un Nastro d’Argento speciale 2010, tre Ciak d’oro e tre candidature ai David di Donatello 2011.

Vivo film è attualmente impegnata, tra l’altro, nella produzione del primo lungometraggio di finzione per la regia di Emma Dante, Via Castellana Bandiera; di Alberi, il nuovo lavoro di Michelangelo Frammartino, e de Il Muro e la Bambina di Silvia Staderoli, un personalissimo viaggio nella memoria della sua famiglia e della sua città; sta inoltre lavorando allo sviluppo del film Beirut, I love you di Gigi Roccati e Zena el-Khalil, finalista quest’anno al Torino Film Lab Award e di Wolf, di Claudio Giovannesi, su un sospetto caso di collaborazionismo legato alla Shoah.”

(dal sito internet www.vivofilm.it)

Docente della Masterclass in Progettazione documentaristica