“Il linguaggio del cinema è una questione morale”

— Jean-Luc Godard

Silvia Luzzi Stampa E-mail

Silvia LuzziStimata acting coach (tra i suoi allievi Barbora Bobulova, Andrea Di Stefano e Greta Scacchi), tiene tuttora corsi e stage in tutta Italia sull'uso della voce e sulla recitazione è docente alla Libera Accademia del Cinema di Bologna in lettura a voce alta e interpretazione.

Dal 1977 partecipa ad alcune produzioni del Teatro Stabile di Torino tra cui “La duchessa di Amalfi” di Webster, la “Trilogia della villeggiatura” di C. Goldoni e “Solitudine” di B. Fenoglio, questa con la regia di R. Guicciardini, con il quale farà anche “I gioielli indiscreti” di D. Diderot. Nel 1980 è a Siracusa con Giancarlo Sbragia ne “Le Baccanti”.

Sotto la guida del regista Luca Ronconi nel “Sogno di una notte di mezza estate” di Purcel.
Sempre negli stessi anni collabora con M. Marceau al Cantiere internazionale d’Arte di Montepulciano.

In teatro è con Giancarlo Cobelli ne “Il dialogo della palude” di M. Yorcenar, nell’“Eneide” di M. Troiani, in “Orlando” di G. Carluccio, in “Deliziosi veleni” di L. Poli, in “Vita e morte di Re Giovanni” di W. Shakerspeare e in “Possesso” di A. Yoschua con F. Valeri.

Negli ultimi anni partecipa a film come “Touch and die” di P.N. Solinas, “Una questione privata” di A. Negrin, “ Un posto freddo in fondo al cuore” di S. Scavolini, “Le due madri”, “Una storia spezzata” e “L’avvocato delle donne” dei fratelli Frazzi, "Perduto amor" e “Niente è come sembra” di Franco Battiato, e fiction quali “Un Medico in famiglia”, “Valeria medico legale”, “Don matteo”, "Diritto di difesa", “Nebbie e delitti”, “Medicina generale”, Tutto tutto e niente niente regia Manfredonia.
Fiction di prossima uscita : Trilussa regia di L. Gasperini e La trilogia degli anni '70 regia di Graziano Diana.

Silvia Luzzi è docente del Masterclass in interpretazione e lettura espressiva "Per-corso nella Parola"

Docente della Masterclass in Interpretazione e lettura espressiva

 

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